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>> storie
Grazie ma ancor più perdono /Silvia Cecchinel nel ricordo del padre Luciano, poeta [13/05/2017]

 

 

 SILVIA CECCHINEL (1977-2001)

 

 

Prima che a lei risiamo

 

 

Per  poco e a lungo, insieme,

prima che a lei risiamo

- e batterà insaziato il cielo

l’ingiuria ed il dolore -

all’acqua del suo mondo

soli in silenzio

tra il vuoto e lo stupore.

 

Sopra entro rugoso pietrame

occhiaie nere allo sguardo

pallido della prima luna

e la chiesa come una grande barca

da tanto sollevata

a incagliarsi tra la montagna

ed il paese.

 

Per poco e a lungo, insieme,

prima che a lei risiamo

- e batterà insensato il cielo

l’ingiuria ed il dolore -

lungo i salici e i pioppi

piegati verso il mondo

in cui sognò e ne ebbe male.

 

Sotto fronde stremate

soli in silenzio

prendersi per mano con gli occhi fissi

al mondo oscuro:

sull’acqua che fu sua per un momento

vedere la sua immagine

passare all’altra riva.

 

 Grazie  ma ancor più perdono 

 

 Perché un figlio che muore

ti dà la grazia

di non aver paura di morire,

anzi, poiché sei morta

piena di piaghe,

di non aver paura

di morire nel male.

 

La grazia di esser pari

al dignitoso orgoglio 

che ti avevamo dato

senza sapere che sarebbe stato

sale sulle tue piaghe:

per finire come un’adulta,

poco più che bambina.

 

La grazia di morirci

lungo la tua via

di trafitture, squarci e ustioni

quasi che tutto fosse,

come già tu eri stata,

un confidente concordato

dono del cielo.

 

Grazie allora figlia

ma ancor più perdono.

 

 

 

Un grande poeta italiano ci ha regalato  alcune sue poesie

dedicate alla figlia Silvia , scomparsa nel 2001 a causa di un sarcoma retroperitoneale 

Era il 16 aprile  , giorno di Pasquetta di quell'anno ormai lontano 

Chi l'ha conosciuta ricorda una grande energia vitale

 e una incrollabile  forza morale 

 lei ha lasciato  del resto una grande scia di luce , dietro di se',

quando ha salutato la vita e , feriti, coloro che le sono sopravvissuti  

Per tenere acceso il calore di quella luce

che emanava la sua bellezza e la sua intelligenza

il grande poeta Luciano Cecchinel ,  suo padre,

 ci ha autorizzato a pubblicare queste poesie - intessute di dolore e di grazia-  nel nostro sito

 con un gesto di grande generosita' e sensibiltà umana

 

 

 

 

 

 

  

 Luciano Cecchinel ,   poeta  in dialetto e in lingua italiana

autore tra gli altri  libri di     "Lungo la traccia " Einaudi 2016       

 da wikipedia 

Luciano Cecchinel[2] è nato a Lago, una delle frazioni che compongono il comune prealpino di Revine Lago, nel 1947, figlio di Giuseppe («partigiano e democristiano», 1918-1987[3]) e Annie Maldotti (nata nell'Ohio1922-2008). Laureatosi in Lettere moderne presso l'Università di Padova nel 1971, ha insegnato a lungo materie letterarie nella scuola media. Negli anni settanta ha fatto politica, diventando sindaco del suo comune, Revine-Lago, e si è occupato di costituzione di cooperative agricole.

Nel 1984 il poeta ha compiuto una significativa esperienza di viaggio negli Stati Uniti d'America, alla scoperta dei luoghi dell'infanzia della madre Annie, che si sarebbe replicata nel 1995 in un secondo viaggio oltreoceano, al fianco della figlia primogenita Silvia; nel 2001, a seguito di una grave malattia, la ragazza muore. A partire da questo tragico evento, il poeta decide di non concorrere più a premi letterari e, anzi, non gli è più «riuscito per molti anni di tentare la via della poesia. Tutte le raccolte pubblicate posteriormente a quel periodo avevano avuto gestazione e impostazione precedenti. Anche perché da allora ogni possibile ispirazione veniva immediatamente sopraffatta dal pensiero di quel disastro»[4].

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


::::::    Creato il : 13/05/2017 da Magarotto Roberto    ::::::    modificato il : 23/09/2020 da Magarotto Roberto    ::::::
Commenti (2)
#1 commento inserito da : BERNARDI Toni il giorno : 19/05/2017 alle ore: 6.24

testo:


vorrei tanto lenire quel dolore"insensato",che non puoi neanche condividere perché vuole essere solo tuo e non ti vuole lasciare ;vorrei dirti che capisco e compatisco,ma non credo che ti aiuti a sbarazzarti di questo"amico"inseparabile!Ti penso
#2 commento inserito da : BERNARDI Toni il giorno : 19/05/2017 alle ore: 6.09

testo:


vorrei tanto lenire quel dolore"insensato",che non ti lascia mai un momento,che non puoi neanche condividere con qualcuno perché vuole essere solo tuo,solo tuo!
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